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Turismo invernale, se i presepi di San Gregorio e le ”Luci d’artista” non bastano”

La Campania è un territorio ricco di storia e tradizione ma nonostante le sue bellezze molti alberghi restano vuoti a causa degli sbagli dei politici e della classe dirigente.

Luci d’Artista e le strade dei presepi di San Gregorio Armeno,con tutte le ovvie differenze: artistiche, culturali e sociali,. sono due ‘’must’’ del turismo autunnale ed invernale ma nonostante l’enorme eco legato ai presepi di  Napoli ed alle sfavillanti luci di Salerno, molti alberghi della Regione restano semivuoti nel periodo invernale a causa di politiche territoriali sbagliate e di campagne di comunicazione che non invogliano i turisti a restare in Campania  per visitare tutte le bellezze del territorio.

La Campania è una terra ricca di  fascino e  magnificenza, sia per quanto concerne il patrimonio artistico (scavi di Pompei, museo di Paestum,  Maschio Angioino, piazza Del plebiscito,Reggia di Caserta, Teatro San Carlo, senza dimenticare, le piazze, le statue i  musei, le ville ed i vari siti  di interesse storico e culturale presenti in tutta la regione) sia per le bellezze naturali (Capri, Costiera amalfitana e  sorrentina, golfo di Napoli,Vesuvio) e le attività legate al  turismo culturale ed enogastronomico; ma nonostante tutto il suo splendore e le sue bellezze artistiche, culturali e geografiche,  il territorio campano non riesce ad esprimere tutte le sue potenzialità, soprattutto nei mesi invernali. In tanti, politici  compresi, sembrano accontentarsi di un turismo ‘’mordi e fuggi’’  che non prevede pernottamenti  lunghi ed in moltissimi casi neanche brevi ( la maggior parte dei turisti va via entro le classiche 12 ore o al massimo pernotta per una sola notte)Il turismo: quello vero, quello che si fa seriamente,con strategie mirate e politiche di medio- lungo periodo, non prevede attività mordi e fuggi o gite di una giornata (quelle le lasciamo ai bambini delle scuole elementari) ma attività serie, progetti mirati e campagne turistiche di alto profilo; il turismo, quello serio, che porta ricchezza e benessere al territorio ed a tutti i suoi cittadini, prevede: programmazione, interventi di rete e collaborazione  tra i vari protagonisti del settore (istituzioni, addetti ai lavori, organizzatori di eventi,media, artisti, ecc.) per realizzare percorsi e progetti specifici che attraggano persone da tutto il mondo, non solo per poche ore,  coinvolgendo l’intero territorio regionale e non una singola città.

Turismo invernale in Campania, gli errori della classe politica

Chi viene in Campania, anche in inverno,  potrebbe e dovrebbe  soggiornare sul  territorio per  almeno quattro giorni, anche in virtù dei numerosi eventi e dei tanti luoghi da visitare (la strada dei pastori a San Gregorio e le luci d’artista a Salerno ma anche: gli scavi di Pompei, Paestum o Ercolano, la reggia di Caserta ed i vari monumenti e musei presenti in regione, senza contare le bellezze naturali che anche nel periodo invernale riuscirebbero ad incantare la popolazione ) ma  purtroppo la maggior parte dei turisti che visita la Campania nel periodo invernale, ma non solo, non soggiorna nella regione per più di 24 ore, generando un circolo vizioso legato ai  mancati introiti che scava un solco profondo con altre realtà turistiche, meno ricche di storia e bellezze, ma più organizzate. Se la classe politica non riuscirà a fare rete, dialogando dialogando in modo serio e costante con gli addetti ai lavori (albergatori, organizzatori eventi, ristoratori, agenzie di viaggio, compagnie aeree e navali) la situazione andrà sempre più peggiorando e tra qualche anno non ci saranno neanche i turisti ”giornalieri”.