Sondaggi elettorali, vengano smascherati i falsi sondaggisti

Si ponga un freno all’uso indiscriminato dei sondaggi ”fai da te” ,senza base scientifica e metodologica, che rischiano di falsare le elezioni

L’Italia è il paese in cui tutti possono parlare di tutto e tutti possono occuparsi di tutto, indipendentemente  dagli studi, dalle esperienze e dalle competenze professionali. Durante i mondiali di calcio molti italiani si trasformano in commissari tecnici anche se non hanno mai messo piede in un campo di calcio; durante il Festival di Sanremo tutti diventano critici musicali anche se non hanno mai preso in mano un pentagramma  e così, come per magia, con l’approssimarsi delle elezioni tutti si trasformano in analisti e sondaggisti politici, pubblicando analisi e sondaggi elettorali che infiammano gli animi ed innescano polemiche accese di cui il territorio e la politica, quella vera, dovrebbero  fare a meno. Non sappiamo, e francamente non ci interessa molto, se  abbiano ragione i ‘’politici accusatori’’ o i ‘’sondaggisti’’ (notare le virgolette), ciò che sappiamo è che le capacità e le competenze non si improvvisano, chi fa sondaggi deve dimostrare con i fatti la propria competenza e possibilmente la propria oggettività. C’è un unico modo per capire chi tra sondaggisti e politici abbia ragione  e chi torto: chi pubblica  sondaggi dica chiaramente quale metodologia campionaria è stata usata, che tipo di indagine è stata svolta, chi ha realizzato i sondaggi (quando parliamo di chi, vogliamo conoscere  la professione e le competenze specifiche di chi ha svolto e compilato le interviste) come, quando  e su quali campioni è stato effettuato il sondaggio, quali sono gli eventuali margini di errori, come è avvenuta la scelta del campione statistico, da chi è stato commissionato il sondaggio,potremmo continuare ma preferiamo fermarci per amor di patria.

si faccia chiarezza e si distingua tra colpevoli e non colpevoli

I politici invece di inveire e cianciare esigano queste informazioni, le valutino ed eventualmente denuncino la mediocrità e la superficialità del campionamento,  valutando, eventualmente, se ci siano addirittura le possibilità di segnalazioni alla magistratura. Si chiedano queste informazioni, si chiedano questi dati, si chieda trasparenza, si chieda competenza e reale professionalità e si smascherino i reali colpevoli.  Vengano  chiarite le professionalità ed il lavoro dei  ‘’sondaggisti’’ e degli  intervistatori (sono: grafici,segreterie, fotografi,web designer,pizzaioli, pensionati o, come dovrebbe essere, sono laureati in sociologia, analisi statistica e materie simili?). E’ ora che i competenti vincano e gli incompetenti, se ci saranno, si assumano le proprie responsabilità