Scafati,le pagelle dei politici: Salvati rimandato, Sarconio promosso; tante bocciature e poche promozioni…

Ad un anno dalle elezioni amministrative, diamo i voti ai politici scafatesi: Molte delusioni e pochi voti alti

A poco più di un anno  dalle elezioni comunali del 2019  è  arrivato il momento di dare i voti agli esponenti di spicco di  maggioranza ed opposizione, analizzando  ciò che hanno detto durante la campagna elettorale  e fatto (o non fatto)   in questi  mesi;  Lo sappiamo  di solito i voti si danno dopo i primi cento giorni di amministrazione  ma siccome  siamo buoni abbiamo preferito concedere qualche mese in più rispetto al solito  (si precisa che  nello stilare le pagelle non sono stati presi in considerazione le dichiarazioni  e l’operato  legati all’emergenza Covid 19 – Coronavirus)

SALVATI  voto 5+

A più di dodici mesi dalle elezioni  ci sono più ombre che luci, ma ha il tempo per invertire la rotta. Pur non essendo il favorito della vigilia,vince le elezioni convincendo la maggioranza della popolazione scafatese che si è recata alle urne nel secondo  turno, per questo merita un 6,5; ma da giugno 2019  in poi la situazione peggiora, le fibrillazioni aumentano ed i problemi  da affrontare  si moltiplicano (frizioni interne alla maggioranza, avvisi di garanzia,problemi  amministrativi, rallentamenti della macchina burocratica,bilanci in rosso, fiume Sarno, potremmo continuare ma per ‘’amor di patria’’ preferiamo fermarci). In questi  mesi non si sono intravisti i grandi cambiamenti auspicati e qualche cittadino inizia a mugugnare; ma va sottolineato che  governare Scafati ,soprattutto in questo momento storico, non è  facile. Per il neosindaco Il  trend non è sicuramente positivo (passa dal 6,5 di giugno2019 ad un risicato 5- tendente al  4) ma il tempo è dalla sua parte; se riuscirà ad invertire la rotta e risolvere i problemi,ovviamente non tutti ma  almeno quelli  basilari,  potrà risalire ed arrivare anche ad un voto superiore alla sufficienza; ora deve far sentire la sua voce e promuovere le sue idee (anche generando qualche mugugno all’interno della maggioranza), la pazienza degli scafatesi è lunga ma non è infinita.

 RUSSO  voto 5

Russo ed i suoi partono da lontano ed inizialmente si muovono anche bene:  Nei dodici  mesi  che precedono le elezioni  si fanno sentire nel modo giusto,facendo una discreta opposizione (voto, 6,5) ma con l’arrivo di marzo e l’approssimarsi delle elezioni si sciolgono come neve al sole subendo una batosta che per molti è risultata inaspettata ed ‘’indigesta’’ (campagna elettorale da 4,5). A questo punto, vista l’ennesima sconfitta della sinistra scafatese, qualcuno dovrebbe iniziare a porsi delle domande in merito alle scelte interne, ma non solo. Il loro voto si alza se prendiamo in considerazione gli ultimi mesi di opposizione (dalla sconfitta di giugno ad oggi); stanno provando a rialzarsi e rimboccarsi le maniche facendosi sentire dagli scranni dell’opposizione ma il ko subito nell’ultima tornata elettorale  non è stato  smaltito totalmente.

CUCURACHI voto 6.

 Se dovessimo considerare soltanto  quanto fatto durante  la campagna elettorale  meriterebbe un 7 pieno ( molti scafatesi gli danno fiducia premiando la sua tenacia e le liste  che lo sostengono; dimostra di avere lungimiranza e spirito di adattamento quando  punta a compattare il centro sinistra cercando  un dialogo con Russo, ma non ottiene risposte soddisfacenti) ma i problemi e le polemiche emerse dopo il voto non hanno fatto bene a lui ed ai suoi (voto 5). Per comprendere meglio cosa accadrà  bisognerà attendere ancora, il tempo ci dirà qualcosa in più.

FOGLIAME  5 –

Una campagna elettorale che lascia perplessi, con una strategia  che non ha convinto la maggior parte degli elettori (voto 4,5); lui ed il suo gruppo avrebbero potuto  e dovuto fare meglio. Molti dei suoi non si aspettavano il successo di Salvati,sia al primo turno sia al ballottaggio,  ed ancora oggi , a dodici mesi di distanza, sembrano frastornati  dalla  doppia debacle subita. Non aver partecipato ai ballottaggi è uno smacco che brucia ancora e potrebbe lasciare qualche strascico anche per le nomine dei candidati alle elezioni regionali  (si parlerebbe di clamorosi cambi di casacca e ribaltoni, ma al momento non ci sono sicurezza in merito ). Solo ora,a  molti mesi di distanza dalla sconfitta, si intravedono alcuni segnali di risveglio, anche se molto flebili, che potrebbero far aumentare il voto complessivo, ma bisogna ancora attendere  per comprenderne la reale portata 

SARCONIO  voto  6

In virtù di  quanto fatto nelle tornate elettorali precedenti (alle  ultime politiche avevano ottenuto un grande risultato) e della discreta  opposizione svolta nel passato recente,  in molti speravano in un risultato migliore; ma visto quanto accaduto in altri territori e la debacle subita dai candidati pentastellati  in alcune città dell’agro (a Sarno, città delle parlamentari Villani ed Angrisani, il candidato a sindaco non ha ottenuto neanche i voti minimi per entrare in Consiglio Comunale ),  i voti ottenuti dal Movimento e dal suo candidato non possono che essere visti in modo positivo, per questo raggiungono la piena sufficienza. Per ottenere  un voto più alto dovranno  alzare la voce e farsi sentire di più, non soltanto  nel consiglio comunale,cosa che non sempre hanno fatto in questi ultimi dodici mesi.

Gli altri candidati: S.V.

I candidati allo scranno più alto erano tanti, ma ovviamente e giustamente, non tutti hanno ottenuto i voti minimi per entrare in consiglio comunale. Visto l’esito delle elezioni non  sappiamo e non capiamo perché molti si siano candidati e quindi possiamo solo provare ad immaginare cosa sia balenato nella loro testa: Qualcuno, sicuramente in buona fede e con il massimo del senso civico, ha provato a candidarsi per portare avanti le proprie idee e le proprie proposte per il territorio scafatese; qualche altro, forse, si è candidato per ‘’pesarsi ‘’ (in vista del prossimo futuro, vedi regionali), per vendicarsi, o  per far valere i suoi voti al ballottaggio. Al momento non abbiamo certezze assolute, ma il tempo è galantuomo e col passare dei mesi capiremo il perché di determinate scelte; solo allora potremmo dare dei voti più oggettivi ed equi