Maradona, 3 dichiarazioni per capire chi era,cosa ha fatto e cosa ha rappresentato.

Vittorio Sgarbi, Massimo Cacciari e Peter Shilton, (portiere inglese durante il famoso mondiale ’86) parlano di Diego Armando Maradona

Dopo la sua morte tutti hanno parlato o sparlato di Diego Armando Maradona per tesserne le lodi o  criticarlo aspramente. Per spiegare chi era, chi è e probabilmente chi sarà Maradona potremmo raccontare aneddoti  leggendari e storie, di calcio ma non  solo,  al limite  del mitologico ma ci accuserebbero di essere di parte, ci taccerebbero di faziosità e partigianeria,per questo motivo più che raccontare cosa ha rappresentato questo ‘’calciatore-mito-uomo’’,  abbiamo deciso di citare alcune persone  che, nel bene e nel male,  hanno parlato di Diego e di Maradona (non sono la stessa cosa).

Partiamo da Vittorio Sgarbi,politico, ma soprattutto  grande esperto di arte ed  uomo di elevata cultura che a poche ore dalla morte di Maradona ha dichiarato Maradona è stato per il calcio quello che Caravaggio è stato per l’arte,inarrivabile. … Come sciacalli sui cadaveri, piccoli moralisti si accaniscono su un uomo la cui vita,oltre ogni debolezza, è leggenda. Perchè Maradona era al di sopra del bene e del male”

Continuiamo con  Massimo Cacciari, politico, docente universitario di fama internazionale ed eccellenza italiana nel campo della filosofia che nell’intervista rilasciata il 27 novembre al quotidiano  Repubblica, ha dichiarato: “…Maradona era il bello, era impossibile tifargli contro, era stupendo” “…Nessuno sportivo ha avuto un potere così grande e una grandezza così ingovernabile, forse solo Muhammad Ali. …Pelé no, lui è un eroe borghese, un calciatore grande e basta. …L’ essere mito ha bisogno di umanità, di troppa umanità, di errori, del doppio tragico dell’ eroe. Maradona era un Ermete, un Ulisse, era callidus, veloce di gambe e di pensiero”  “…Viviamo l’era della secolarizzazione, della desacralizzazione, e proprio per questo il mito, quando esiste e resiste, emerge con forza straordinaria.  Maradona è stato un capopopolo. Non importa se la morte sia stata decisa in qualche modo dai suoi eccessi. Da eroe è stato vinto da un fulmine divino”. “…Ha segnato Napoli e ha dato il via, allora, a un periodo di grandi speranze, Diego senza Napoli non sarebbe stato Maradona, nel bene e nel male. Altrove non sarebbe diventato ciò che è stato”. E parlando della mitica partita Argentina–Inghilterra (mondiali ’86)  Cacciari ha dichiarato:“i due gol, quello di mano e il mitico slalom fino alla porta avversaria, sono stati la rivelazione della doppiezza necessaria a farne un mito: la furbizia e l’irraggiungibilità”.

Infine citiamo Peter  Shilton, il portiere  inglese  che nel 1986 subì i due gol più discussi e mitizzati della storia del calcio (ll gol di mano e lo slalom con partenza da centrocampo) che, ancora infuriato  per aver perso contro l’Argentina nel mondiale messicano,  ha dichiarato:  “E’ il più grande giocatore che abbia mai affrontato, ma quello che non mi piace è che non si è mai scusato…”

Ridi Diego, dovunque  tu sia, sorridi,  non per gli attestati di stima, non per i servizi televisivi o per quello che hai donato a tutti noi,  ma perché, ha distanza di quasi quarant’anni, agli inglesi ancor gli girano