Campania, le pagelle dei politici: De Luca promosso (con riserva), Ciarambino, rimandata, gli assessori della giunta De Luca e Caldoro, bocciati.

Aspettando le elezioni di settembre diamo i voti ai politici ed al sistema Campania, molte delusioni e poche eccellenze

Aspettando le  elezioni di settembre, diamo i voti ai politici ed al sistema Campania (sanità, corpi intermedi,associazionismo, imprenditori).

De Luca  voto,  6+

Mediaticamente  e strategicamente merita 8-, ma il suo quinquennio è caratterizzato anche da errori e mancanze,  per i quali merita un 5 scarso.  Voto medio  6+ che sale verso il sette considerando la gestione della pandemia,soprattutto a livello mediatico. Potrebbe essere accusato di populismo e qualunquismo (poteva risparmiarsi le frasi sui morti di Brescia, Bergamo e Milano o altre uscite di questo tipo ) ma con questa strategia riesce a conquistare l’opinione pubblica campana ribaltando il trend dei consensi . I sondaggi che  fino a pochi mesi fa lo davano per sconfitto (a gennaio e febbraio era in svantaggio rispetto a tutti i candidati del centrodestra, anche rispetto allo stesso Caldoro) ora lo premiano. Se sarà eletto,però, dovrà imparare dagli errori commessi in questi anni

Caldoro voto,  5+

Non ha saputo approfittare della debolezza e degli sbagli che De Luca e la sua giunta hanno commesso negli ultimi anni ed ora ne paga le conseguenze. L’attuale governatore non ha brillato eccessivamente (come dimostravano i sondaggi  prima del Coronavirus), ma Caldoro non ha approfittato della situazione ed ora, dopo l’exploit  legato al Covid dell’attuale presidente regionale,si trova addirittura a dover rincorrere l’ex sindaco di Salerno. Lottare in queste condizioni non è facile e la strada si è complicata. Cerca di distaccarsi il più possibile dal suo avversario usando  toni pacati senza iperbole  ma al momento  questa strategia non sembra bastare.

Gli assessori della giunta De Luca,  voto  4,5

La maggior parte degli assessori della giunta De Luca, tranne rare  eccezioni, non merita la sufficienza piena:il presidente si fa in quattro per essere rieletto, ma  molti dei suoi assessori rischiano di fargli perdere voti e consensi.   In questi anni sono stati poco incisivi e non hanno creato  progetti sul lungo periodo degni di questo nome. Nonostante i tanti sforzi e l’impegno, sono mancati  grandi  progetti strategici e visioni lungimiranti  che avrebbero dovuto dare una svolta (politica, economica, sociale, culturale) alla regione.

Gli spindoctor di De Luca, voto 8

Hanno raggiunto il loro obiettivo facendo diventare l’ex sindaco di Salerno un vero e proprio fenomeno mediatico. È soprattutto merito loro se De Luca è tornato ad essere avanti nei sondaggi per questo motivo meritano un voto alto.

Valeria Ciarambino voto 6-

Senza infamia e senza lode: non sarà ricordata come una grandissima politica o per le straordinarie proposte espresse in consiglio regionale, ma comunque non commette grandi sbagli (anche se le polemiche legate alla famiglia meriterebbero  una riflessione maggiore). Non raggiunge la sufficienza piena ma si avvicina al sei anche se difficilmente potrà aspirare al sette o a voti più alti.

Il sistema sanitario campano, voto 4,5

Ovviamente ci sono rarissime eccezioni ma  nella maggior parte dei casi il sistema  ha palesato carenze e buchi: frutto di tagli decennali e gestioni  poco lungimiranti che hanno indebolito  un sistema già fragile. Come avrebbe retto il sistema sanitario campano se l’emergenza   Coronavirus fosse stata più grave e come potrebbe reggere se ci fosse una seconda  ondata più pesante della precedente?

 Il sistema  Campania nel suo complesso, voto 4,5

Il  Covid ha fatto emergere tutte le contraddizioni e le deficienze di un sistema in declino (industriale, economico, politico, culturale, in quasi tutti i corpi  intermedi)  che non si è  aperto totalmente al mondo, alle sue complessità  ed alle sue evoluzioni.  Fortunatamente ci sono grandissime eccellenze che portano avanti progetti lungimiranti ma si tratta di rare eccezioni, poche mosche bianche che danno lustro ad un sistema in decadenza

Volontariato, associazionismo e semplici cittadini,  voto 8

In questo settore la Campania ed i suoi cittadini si confermano leader, forse anche per ragioni antropologiche. La riscoperta del panaro solidale;  del ”chi può metta chi non può prenda’’ o della spesa sospesa,  fa comprendere la ‘’grandezza’’ e la filantropia  dei campani e dei napoletani in particolare. In tanti,  in Italia e nel mondo, hanno fatto solidarietà ed hanno aiutato il prossimo ma a Napoli i cittadini sono andati oltre riscoprendo i valori della vecchia, e vera, solidarietà; quella anonima che si fa e non si posta sui social.